giovedì 7 settembre 2023

DIRTY DANCING - FILM

TITOLO: Dirty Dancing

GENERE: commedia romantica
AMBIENTAZIONE: USA anni '60



È uno dei miei film preferiti che ho visto e rivisto svariate volte. Mi ricorda moltissimo settembre sarà che la scena finale del film è lo spettacolo di fine vacanze e per me fine vacanza significa settembre.

È una sorta di favola moderna con lieto fine e dolcissima: durante la vacanza estiva con la famiglia la giovane Baby si innamora dell’insegnante di ballo e metterà tutta se stessa per aiutarlo nel momento in cui è necessario dare una mano.

La trama si base su alcuni cliché: un amore estivo sbocciato in vacanza dove la ragazza “bruttina” si innamora del ragazzo più bello, lei di ottima famiglia e lui uno che tira a campare. Ma in realtà c’è molto di più perché gli stessi personaggi sono molto altro, sono sfaccettati e tridimensionali, non semplici caricature, è a mio parere un modo anche per affrontare temi importanti e per spronare lo spettatore a riflettere.

Andiamo con ordine è l’estate del 1963 e la famiglia Houseman va in vacanza in un villaggio turistico tra le montagne, il padre è un rinomato medico, c’è poi la madre e le due figlie: “Baby” la nostra protagonista e la sorella maggiore Lisa. Le due ragazze non potrebbero essere più diverse Lisa è vanitosa e civettuola, bada molto alle apparenze e non disdegna affatto le attenzioni del loro cameriere personale Roby, un giovane studente di Yale. Invece Baby, o meglio Francis detta Baby, non è vanitosa ma nemmeno infantile, ha tanti interessi, in particolare i libri ed è impegnata a livello politico e sociale, vorrebbe cambiare il mondo e da grande sogna di lavorare dove ciò è possibile, vorrebbe entrare a fare parte dei Peace Corps (un’associazione di volontariato che si occupa soprattutto di aiutare i paesi sottosviluppati); ma anche lei ha un corteggiatore, Neil, il nipote del proprietario del villaggio, sicuramente un ottimo partito ma a Baby non interessa. Quando la conosciamo è così giovane, inesperta anche, e presa dai suoi interessi che ancora non riesce a concepire che nella sua vita possa trovare posto un uomo che non sia suo padre, con cui ha un rapporto meraviglioso (di fiducia, rispetto, condivisione reciproci). Baby è un personaggio molto interessante che nel corso della trama si evolve, matura pur mantenendosi fedele a se stesso.

Mentre passeggia per il villaggio Baby casualmente si ritrova ad una festa “privata” dove si ballano i “balli proibiti”: dopo il lavoro il personale si scatena con balli improvvisati e molto accattivanti e sensuali; alla festa ritrova Billy (il fattorino con cui ha fatto amicizia appena arrivati) che le presenta suo cugino Johnny, il bellissimo maestro di ballo, di cui tutte sono innamorate. Baby rimane affascinata da Johnny ma anche del mondo dei balli e inizia a frequentare la compagnia.

Johnny fa spesso coppia con Penny, la maestra di ballo, ma a differenza di quello che pensano tutti non fanno coppia nella vita sono solo grandi amici; i due maestri di ballo si devono esibire in albergo lì vicino ma quando Penny non potrà partecipare per motivi di salute sarà Baby a prendere il suo posto: Baby che non ha mai praticamente ballato in vita sua e il tempo per imparare è pochissimo. Tra i due scatta la scintilla…

Per me la scena più iconica del film è quella dove durante gli insegnamenti privati Johnny dice a Baby “Questo è il mio spazio, questo è il tuo. Tu non entri nel mio e io non entro nel tuo” è una frase che seppure con qualche adattamento io utilizzo anche nella vita quotidiana per rimarcare i miei spazi e ripenso sempre al film con molta simpatia.

Le vicende sono ben caratterizzate e rientrano negli schemi/archetipi sociali dell’epoca: abbiamo la famiglia Houseman che potremmo definire alto borghese e benestante e fondamentalmente ci si aspetta che le ragazze (Francis/Baby e Lisa) frequentino e poi sposino qualcuno della loro “classe”. Infatti il villaggio dove vanno in vacanza – di proprietà del signor Keller che deve la vita al dottor Houseman –  ha come clienti proprio l’alta borghesia, la creme della società e assume come camerieri per la stagione estiva ragazzi di ottime famiglie che studiano in prestigiose università e che lavorano le estati per arrotondare, fare conoscenze e divertirsi, uno dei loro compiti è intrattenere gli ospiti (e magari le figlie degli ospiti) e proprio per queste ragioni i camerieri personali vengono appositamente scelti tra i ragazzi di buona famiglia. Baby assisterà ad una scena dove emerge tutto il classismo: il proprietario ricorda ai camerieri di buona famiglia che devono intrattenere, parlare, flirtare anche con le ospiti ma proibisce categoricamente ai ballerini di fare altrettanto e loro sono tutti appartenenti alla classe operaia.

È un film dove emergono forti le contraddizioni sociali, le discriminazioni non tanto di razza ma piuttosto di classe e di status e come dicevo prima ben rappresenta la società e le relative aspettative dei primi anni ’60.

Nessuno può mettere Baby in un angolo e tutti noi siamo Baby! Un film che va oltre la commedia romantica, una protagonista che crede nell’amicizia e nell’altruismo, nella necessità di aiutare il prossimo solo perché se ne ha la possibilità! È sicuramente ingenua e inesperta per certi aspetti ma dannatamente determinata e leale. Baby può insegnare molto a tutti noi.   

Il film è uscito nel 1987 ed ha avuto un successo strepitoso ma paradossalmente non ha giovato alla carriera degli attori protagonisti che in qualche modo sono rimasti impantanati in questi personaggi e hanno poi faticato a trovare altre parti importanti. È una notizia curiosa, paradossale e anche spiacevole.

Infine ulteriore punto forte del film è la colonna sonora e le musiche che accompagnano la visione, la musica gioca un ruolo importante trattandosi di un film dove si balla, “(I’ve had) The Time of my live” il brano della scena finale ha vinto l’Oscar come miglior canzone.  

Ho visto che esiste un Dirty Dancing 2 che però non ho mai visto anche perché ero indecisa se guardarlo o meno spesso i sequel “rovinano” il film originale. Ma ho scoperto che in realtà è qualcosa di diverso ma anche uguale cioè abbiamo una trama similare ma con ambientazione e personaggi diversi: nel secondo siamo a Cuba alla fine degli anni ’50 quindi è molto probabile che se dovessi trovarlo su qualche piattaforma streaming lo guarderò.

Vi aspetto nei commenti per sapere se avete visto Dirty Dancing e cosa ne pensate.

giovedì 31 agosto 2023

LA FORMA DELL' ACQUA di ANDREA CAMILLERI

TITOLO: La forma dell'acqua
AUTORE: Andrea Camilleri
EDITORE: Sellerio (collana La Memoria)
PAGINE: 173
PREZZO: € 10
GENERE: letteratura italiana, giallo, primo volume di una serie
LUOGHI VISITATI: Sicilia, paesino immaginario di Vigata
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La forma dell’acqua di Andrea Camilleri è il primo romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano.

Un caso tanto semplice da non essere nemmeno un caso. Un omicidio o meglio un morto di morte naturale, ma la persona del morto, il luogo e la situazione di ritrovamento assurdi per l’uomo che era, lasciano il commissario Montalbano perplesso, sconcertato, direi “non persuaso” e con la voglia e la necessità morale di andare in fondo alla questione.

Un uomo potente, influente come l’ingegnere Luparello che da decenni gestisce gli appalti pubblici e privati, che ha contatti con le persone che contano nella politica nazionale va a prostitute alla “Mannara” dove vanno i poveracci? Montalbano non si lascia ingannare e dipana questo mistero, vuole capire chi e perché ha messo in scena quel teatrino…

È il primo libro dove compare il commissario Montalbano, il primo di una lunga serie e iniziamo a fare la conoscenza di questo personaggio e di tutti quelli che popolano la sua vita.

Salvo Montalbano è commissario di polizia e presta la sua attività presso il commissariato di Vigata, e vive nella frazione di Marinella nella sua casetta affacciata direttamente sul mare. È un appassionato di cucina e di lettura e ha un fidanzata di nome Livia che però vive a Genova, lei vive e lavora lì, intrattengono una relazione a distanza, chissà come si sono conosciuti? Io essendo fan della serie tv lo so già però trovo che sia un elemento interssante e curioso da scoprire nel corso della lettura dei romanzi.

Montalbano è “uomo di liggi” ma soprattutto è un uomo di giustizia e la antepone a tutto. È un bravo poliziotto, trova la soluzione al caso anche se non emergerà ufficialmente, è un uomo e un poliziotto che segue la sua coscienza e il senso della giustizia, è un uomo vero con i suoi difetti e le sue manie, i suoi pregi.

È scontato ma è bene dirlo dai romanzi di Camilleri è stata tratta la serie tv rai de “Il Commisssario Montalbano” con Zingaretti nel ruolo del protagonista e io sono una superfan. Quindi per me - fan della serie - è come tornare a casa e ritrovare tanti amici, per ciascuno associo volti, voci ed espressioni.

Incontriamo subito alcuni dei personaggi iconici come il dott. Pasquano (il medico legale, tra lui e Montalbano c’è un rapporto “burrascoso” ma di grande rispetto), il vicecommissario Mimì Augello (un dongiovanni incallito e amico personale di Montalbano), il fidato ispettore Fazio giusto per citare i più noti.

I fatti si svolgono a Vigata, una cittadina immaginaria nell’immaginaria provincia di Montelusa che nella realtà corrispondono alla provincia di Agrigento e a Porto Empedocle, la città natale di Camilleri. Ho letto che Montelusa è un nome con cui Pirandello chiamava Agrigento (anche lui originario di queste zone) e quindi la scelta di Camillerei è un omaggio al conterraneo vincitore del Nobel.

La curiosità maggiore riguarda il nome del personaggio di Camilleri: Montalbano è un omaggio allo scrittore spagnolo Manuel Vazquez Montàlban, in alcune interviste Camilleri spiega che durante la stesura di romanzo era in difficoltà e lo aiutò un libro dello scrittore spagnolo, che tra l’altro è il creatore di un altro investigatore famosissimo Pepe Carvalho

Da sempre avevo la curiosità di incontrare anche il “Montalbano scritto”. Uno dei freni era la paura della “lingua” perché Camilleri per Montalbano ha coniato un vocabolario nuovo: un mix di dialetto siciliano e parole d’invenzione. Ma alla prova dei fatti, praticamente dal primo paragrafo, non ho incontro particolari difficoltà forse proprio per la mia conoscenza “cinematrografica” così già so che ad esempio “taliare” significa guardare oppure “scantare” significa spaventare.
Avevo già letto qualcuno dei racconti con Montalbano protagonista che escono nelle raccolte tematiche di racconti gialli edite Sellerio. Ora ho la certezza che mi piace molto anche il Montalbano scritto e voglio recuperare tutti i libri. E anche se la storia, nel senso delle vicende di fondo (perché poi le singole indagini non le ricordo certo tutte), la conosco già voglio comunque seguire l’ordine di uscita.

Fatemi sapere nei commenti se conoscete Montalbano.

giovedì 24 agosto 2023

IL TEMPO DELLA VERITÀ DI GLEEN COOPER

TITOLO: Il tempo della verità
AUTORE: Gleen Cooper
traduzione di: Annalisa Crea
EDITORE: Editrice Nord
PAGINE: dato non disponibile
PREZZO: disponibile solo in formato ebook gratuito
GENERE: letteratura americana, thriller
LUOGHI VISITATI: Florida gennaio 2020
acquistabile su amazon: qui (link affiliato) 


 

 

Il tempo della verità di Gleen Cooper è un racconto che si inserisce tra il 2° e il 3° volume della saga della Biblioteca dei Morti.

Di cosa parla questa saga? Chi sono i protagonisti?

La trilogia della Biblioteca dei Morti si compone nell’ordine di La biblioteca dei morti, Il libro delle anime e I custodi della biblioteca, e il racconto Il tempo della verità. Si tratta di romanzi thriller e poliziesco dove è presente una commistione e un alternanza narrativa tra presente e passato (varie epoche passate: Medioevo anni precedenti l’anno Mille, XIII secolo, XVI secolo, anni ’40). A legare presente e passato una particolare biblioteca dove sono registrati i nomi di tutti gli abitanti della terra con l’indicazione della data e dell’ora sia della loro nascita che della loro morte. Il presente sono le vicende di Will Piper un agente dell’FBI di New York che noi conosciamo mentre dà la caccia a un serial killer. Non voglio svelare troppo se interessati vi lascio i link alle mie recensioni dei primi due volumi.

Com’è la scrittura di Cooper? Piana lineare, sono libri di trama e di intrattenimento che svolgono il loro lavoro in maniera egregia. Voglio leggere altro di suo, perché mi piace molto la commistione presente/passato, thriller e poliziesco, personaggi veri con i loro enormi difetti (vedasi Will Piper), del resto se ogni suo romanzo è un successo mondiale un motivo ci sarà e non devo certo dirlo io…

Veniamo al racconto Il tempo della verità: Attenzione da qui in avanti possibili spoiler

Questo racconto è fondamentalmente un giallo/thriller, a differenza dei romanzi non ci sono parti ambientata nel passato, ma è tutto presente. Siamo a gennaio 2020 e Nancy e Will si trovano a dover indagare su un caso molto scottante: la scomparsa del figlioletto del senatore John Killian nella loro villa a Palm Beach, Killian è in corsa per la Casa Bianca.

Nancy continua a lavorare per l’FBI anzi è addirittura in lizza per diventare il primo direttore donna. Mentre Will è un pensionato che divide il suo tempo tra la Florida (dove passa il tempo a pescare sulla sua barca) e la famiglia a Washington, diciamo che si sono organizzati in questo modo anche per cercare di mantenere possibile la loro relazione… Quindi da un lato abbiamo le indagini uffiali dell’FBI dall’altro quelle parallele e assolutamente non ufficiali anzi direi anche abusive di Will… Ma perché Will indaga? Perché lo coinvolge un suo amico ed ex collega Cam MacDonald che ora fa la guardia del corpo proprio al senatore Killian e non solo ma è anche il principale sospetto del bureau…

Tutto il racconto si basa sulla risoluzione di questo caso con le indagini diciamo parallele, e in via del tutto eccezionale un ruolo chiave per la risoluzione verrà giocata dalla Biblioteca. Il nostro racconto si inserisce in un momento successivo a quando Will Piper ha svelato al mondo l’esistenza della Biblioteca tenuta nascosta per decenni con tutte le conseguenze che una rivelazione sensazionale come questa può comportare.

Il racconto è disponibile solo in formato ebook e gratuitamente. Consiglio la lettura solo a chi ha già letto il 2° volume oppure ha finito la saga perché ci sono degli spoiler sulla storia.

 

Inutile dire che non vedo l’ora di leggere il terzo volume della trilogia e vedere come finisce la storia.

Conoscete la trilogia della Biblioteca dei morti? Attendo vostri consigli su altri libri di Cooper da leggere.