AUTORE: Stefano Benni
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 144
PREZZO: € 10
GENERE: letteratura italiana
LUOGHI VISITATI: Italia anni '70
Bar Sport è un libricino spiritoso, divertente e
goliardico. Alterna una sorta di
decalogo o vademecum delle caratteristiche di un “bar sport” a partire dalle
attrazioni principali che non possono mancare quali flipper, calcetto, biliardo
e il tavolo della briscola, con la storia dei vari personaggi che popolano
questo specifico bar sport.
Devo dire che nonostante la brevità ho faticato a terminarlo
perché se in generale si presenta come una lettura piuttosto divertente alla
lunga diventa un po’ pesante, con concetti portati all’estremo ed esasperati o
ripetuti. Ci sono capitoli che mi sono piaciuti molto che si leggono con
divertimento e altri che invece ho faticato, alcuni partono bene ma poi si
perdono (diventano ripetitivi e noiosi) e altri invece sono pesanti fin
dall’inizio.
Ho scoperto dopo la lettura che si tratta anzitutto del
primo libro di Stefano Benni e che è stato pubblicato nel 1976 (anche
l’ambientazione può essere gli anni ’70) forse anche per questo non mi sono
trovata troppo con lo “humor” può essere che siano cambiati i tempi e al
sensibilità. È giusto dire che è uscito anche “Bar Sport Duemila” e in generale
ho visto che Bar Sport viene ripubblicato di frequente da Feltrinelli ne deduco
che sia un libro che piace e che va molto, probabilmente i problemi sono solo
miei.
Ho incontrato principalmente due problemi (per i miei
gusti): ho trovato la penna di Benni troppo pesante nel senso di ripetitiva ed
esasperante nel voler essere divertente (magari, come detto prima, è solo una
questione di sensibilità) ma come dice il proverbio “il troppo stroppia”. Altra
problematica è il metro di giudizio perché a questo libro sono arrivata (poi ve
lo racconto) per caso dopo aver visto il film che ne è stato tratto con Claudio
Bisio, film visto assolutamente per caso parecchi anni fa, ma che mi era
piaciuto e che ho preferito al libro. Forse è proprio il paragone con il film
che mi ha fatto apprezzare meno il libro.
Come sono arrivata a questo libro? Scorrendo il sito di
Libraccio mi vedo questa copertina con rappresentata questa ciambella e subito
mi viene in mente “la Luisona”: la brioche esposta al Bar Sport che nessuno
prende e che è lì in rappresentanza da tempo immemore che avevo visto in un
film. Scopro così del legame film/libro e lo prendo.
Fatemi sapere se lo avete letto oppure se avete visto il
film. E soprattutto se vi è piaciuto oppure concordate con le mie conclusioni






