AUTORE: Marcello Simoni
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 224
PREZZO: € 3,90
GENERE: letteratura italiana - thriller/giallo storico
LUOGHI VISITATI: Italia del '700
Vitale Federici è l’ultimo discendente del casato dei
Montefeltro ed è studente ad Urbino quando si trova a dover dipanare il mistero
che vede coinvolto il suo mentore. Vitale è giovane ma molto intelligente e
colto, è dotato di uno spiccato spirito di osservazione e della grande capacità
di leggere/conoscere ed interpretare il comportamento umano. La risoluzione di
misteri ed enigmi è per lui un’attività molto appagante.
La cattedrale dei morti è il primo volume con protagonista
Vitale Federici ed è una raccolta di tre racconti.
Nel dettaglio abbiamo (senza spoiler):
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I sotterranei della cattedrale: primo racconto
in cui compare Vitale è uno studente o meglio un dottorando in filosofia alla
università di Urbino. Una mattina di dicembre del 1789 nella cattedrale – in
fase di restaurazione – viene trovato il cadavere del professor Lamberti,
professore dell’università e mentore di Vitale. Ma questo è solo il primo
delitto, Vitale Federici non si lascia persuadere dalla ricostruzione
dell’incidente e si mette ad investigare per conto proprio scoprendo cose molto
interessanti nei sotterranei della cattedrale ma anche molto pericolose,
infatti corre parecchi rischi. Alla fine troverà la verità ma dovrà lasciare la
città.
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L’enigma del violino: Federici è ospite a Roma
del principe Andrea Doria Pamplini, qui una sera d’estate un giovane e virtuoso
violinista poco dopo il concerto viene trovato morto nella sua camera,
barricato dentro nonostante il caldo insopportabile. Il principe che è conoscenza
delle grandi doti investigative di Federici vuole che investighi e scoprirà un
complesso complotto.
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La prigione delle anime: Federici si reca a
Venezia per volere del principe Pamplini che lo manda ad aiutare un suo amico,
un inquisitore rosso (polizia segreta della Repubblica di Venezia con poteri
illimitati) che si trova alle prese con delle morti molto strane collegate
dalla scomparsa della parte superiore del corpo e dal fatto che le vittime
possiedono tutte una meravigliosa formella di terracotta. Il caso è molto
interessante anche per come è costruito e per come Federici trova la soluzione
attraverso il ragionamento mettendo insieme i pezzi di questo macabro puzzle.
Sicuramente voglio continuare la conoscenza con questo
personaggio. Come sempre la ricostruzione storica di Marcello Simoni è
impeccabile ma fruibile e godibile per il lettore che viene catapultato
indietro nel tempo e in questo caso siamo a fine ‘700, non mancano momenti di
tensione.
Vi aspetto nei commenti per sapere se lo conoscete e cose ne
pensate.






