AUTORE: Katherine Kressmann Taylor traduzione di: Ada Arduini
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 77
PREZZO: € 10
GENERE: letteratura americana, romanzo epistolare
LUOGHI VISITATI: USA e Monaco di Baviera primi anni '30
Destinatario sconosciuto è un libricino tanto piccolo quanto
sorprendente. La sorpresa deriva sia dal contenuto, la vicenda prende a un
certo punto una piega quasi inaspettata (almeno per me, davo al titolo un
significato completamente diverso, pensavo indicasse il cambiamento nei due
amici) sia perché questo libro è stato scritto nel 1939, quindi l’autrice ha in
qualche modo precorso gli eventi, ha visto lungo se vogliamo e ha saputo
cogliere la deriva totalitaria e l’efferatezza del regime nazista. (noi oggi
sappiamo come sono andate le cose e magari leggendo siamo portati a pensare che
Kressman Taylor abbia scritto dopo).
Abbiamo due protagonisti, due amici: Martin Schulz e Max
Eisenstein, vivono a San Francisco dove gestiscono una galleria d’arte che
rende molto bene. Nel 1932 Martin torna in Germania con la famiglia, grazie
alle entrate della galleria d’arte è praticamente un milionario, mentre Max
resta a San Francisco e continua a gestire la galleria per entrambi. I loro
rapporti sono uno scambio di lettere e dopo l’ascesa al potere di Hitler Max
riceve da Martin notizie piuttosto preoccupanti.
Per quanto piccolo è un racconto molto intenso e drammatico.
Grandissimo protagonista è l’animo umano e la sua mutevolezza, è disorientante
vedere il cambiamento: si parte da un’amicizia sincera e leale e poi uno dei
due diventa sostenitore del nazismo in barba agli ideali che condivideva fino a
poco tempo prima con l’amico.
Kressman Taylor si è ispirata ad alcune lettere che ha visto
e ne ha tratto una storia potente, disarmante di amicizia e vendetta; un
racconto interamente epistolare che quasi con semplicità svela il potere delle
ideologie totalitarie e della propaganda: gli effetti nefasti che possono avere
sugli animi umani (ricordo che il libro è uscito prima del 1940, prima che il
mondo scoprisse le atrocità del nazismo), mostra il potere dell’ideologia,
dell’indottrinamento, la capacità di plasmare e modificare il pensiero di un
uomo liberale che passa dallo scetticismo al fanatismo.
È un racconto magnifico che si legge in un’oretta, mi
piacerebbe leggere altro di questa autrice ma non ho trovato altri libri
disponibili.
Fatemi sapere se lo conoscete. Vi aspetto nei commenti
