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giovedì 14 settembre 2023

PREMIATA DITTA SORELLE FICCADENTI - ANDREA VITALI

TITOLO: Premiata ditta sorelle Ficcadenti
AUTORE: Andrea Vitali
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 447
PREZZO: € 10 circa
GENERE: letteratura italiana
LUOGHI VISITATI: Bellano tra il 1915 e il 1916
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Tra la fine del 1915 e gli inizi del 1916 mentre in Europa imperversa la Prima Guerra Mondiale anche la piccola Bellano è scossa da una battaglia e un grande mistero che vede coinvolta la famiglia della Stampina e le sorelle Ficcadenti, appena giunte in paese.

La Stampina è la prima tra le pie donne del paese, donna estremamente devota ma anche sfortunata, con un marito paralitico per l’artrite e un figlio, il Geremia, a cui manca qualche giovedì, un gran bravo ragazzo e un gran lavoratore che solitamente divide il suo tempo tra il lavoro in fabbrica e aiutare in casa a badare al padre che bisogna spostarlo di peso. Ma a creare problemi è proprio il Geremia che si fissa di volersi sposare entro Natale oppure di suicidarsi. Così la Stampina si rivolge al prete del paese Don Primo Pastore il quale cerca in tutti i modi di aiutarla e dissuadere il giovane dall’intento anche con l’aiuto della perpetua, la Rebecca.  Problema non indifferente è anche la “sposa” scelta dal Geremia: la bellissima (e inarrivabile, tanto meno per un “matocchino” come il Geremia) Giovenca Ficcadenti.

Ed ecco che entrano in scena le sorelle Ficcadenti appena giunte a Bellano dove hanno aperto una nuova merceria, non le conosce nessuno e non hanno nessun legame con il paese; le due sorelle non potrebbero essere più diverse: Giovenca è bellissima mentre Zemia è una specie di scheletro orribile, questa diversità è uno degli elementi che alimentano i pettegolezzi in paese.  Quella delle Ficcadenti diventa la terza merceria del paese e gli altri due merciai non sono per niente contenti di avere un nuovo concorrente, oltretutto foresto, e iniziano a darsi da fare al Comune per scoprire se hanno davvero le carte in regola e se davvero possono fregiarsi del titolo “premiata ditta”.

Il piano di Don Pastore è tanto semplice quanto efficace, almeno sulla carta, incontrare la Giovenca, spiegarle la situazione, chiederle di incontrare il Geremia per dissuaderlo dal suo intento; la Giovenca accetta però anche lei ha un suo piano decisamente diverso dal quello di Don Pastore. E le cose non vanno come ipotizzato.

Nel corso della narrazione scopriamo e conosciamo meglio queste Ficcadenti e forse ha ragione la Rebecca a dire che sono ‘ l’incarnazione del diaul!’

È un libro di intrattenimento, che tiene il lettore incollato alle pagine c’è un mistero (o forse più d’uno) che pian piano viene svelato e procedendo con la lettura conosciamo meglio la storia dei vari personaggi. La narrazione procede su più livelli, intrecciando il presente che è l’inverno a cavallo tra il 1915 e il 1916 e il passato dei vari protagonisti, in particolare conosciamo la storia (e i segreti) delle Ficcadenti, ma non solo. Tendenzialmente quando si parla di un personaggio o di una situazione, nel capitolo successivo si ripercorre la sua storia personale, per poi tornare al presente e così di seguito (seppur non in maniera assoluta e matematica). Il presente è risolvere la temporanea pazzia del Geremia nonché indagare sulle Ficcadenti e in queste “indagini” ci mettono del loro anche don Pastore e la Rebecca. Mentre il passato è la storia dei personaggi e le vicende della vita di Giovenca e Zemia Ficcadenti fino al loro arrivo a Bellano.

Il linguaggio è doppio nel senso che abbiamo un alternanza tra uno stile ricercato e aulico, ricordiamoci che il periodo di ambientazione è inizio ‘900, che trova contrappeso nel dialetto parlato soprattutto dalla perpetua.

Le storie di Vitali mi piacciono molto e lo considero un mio autore del cuore e un autore confort zone: Vitali è un autore molto prolifico e io ho letto pochissimi dei suoi romanzi (per ora tre in tutto che sono forse un decimo o anche meno della sua produzione) ma ho sentito subito un assonanza con le sue storie, con la sua scrittura, mi fanno sentire a casa e coccolata. Solitamente ci sono dei misteri o dei veri e propri delitti ma è tutto molto “cozy”, molto soft e delicato (niente violenza, niente sangue etc.): le sue storie sono praticamente tutte ambientate a Bellano che è il suo paese natale e dove vive tutt’ora e hanno un ambientazione che potrei definire quasi storica nel senso che sono ambientati massimo verso gli anni sessanta e settanta almeno per quello che ho capito io, forse ci sono delle eccezioni ma le linee narrative generali e prevalenti sono queste. È quasi come sedersi con gli anziani del paese e ascoltare le storie che raccontano sul tempo passato e le vicende di qualche paesano in particolare…

Avete letto questo romanzo? Conoscete Vitali? Vi aspetto nei commenti