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venerdì 15 maggio 2026

1Q84 volume II - HARUKI MURAKAMI

TITOLO: 1Q84 Volume II
AUTORE: Haruki Murakami
traduzione di: Giorgio Amitrano
EDITORE: Einaudi
PAGINE:
PREZZO: € 26 (per l'intera opera in cofanetto edizione tascabile)
GENERE: letteratura giapponese
LUOGHI VISITATI: Tokyo 1984

1Q84 volume 2 – Haruki Murakami

Secondo volume di una serie, attenzione possibili spoiler.

La narrazione riprende da dove l’avevamo lasciata, anche il numero di pagine riprende immutato in questo secondo volume non si riparte da zero.

Aomame è chiamata a compiere la sua missione per un’ultima volta, poi dovrà scomparire, il bersaglio da colpire è molto potente e i suoi seguaci cercheranno vendetta; Aomane non ha problemi ad accettare intanto l’unica cosa che le interessa al mondo è un ricordo e anche cambiando faccia nessuno potrà mai portaglielo via. L’incontro si rivelerà molto diverso dalle solite missioni e anche molto illuminante, Aomame ha la certezza di essere entrata in un mondo parallelo e di non poterne uscire…

Tengo inizia a capire che si è messo in un bel guaio, qualcosa di molto più grande di lui e probabilmente pericoloso. Un segnale è la comparsa di un misterioso uomo che gli propone una borsa di studio per dedicarsi solo alla scrittura (ma conosce cose passate e presenti che nessuno sa). Anche per Tengo iniziano ad esserci dei chiarimenti, inizia a trovare delle risposte ed ha la certezza di essere entrato in un mondo parallelo e decide di provare a cercare la bambina dei suoi sogni.

“«Il che vuol dire, - si chiese Tengo, - che questo è il mondo del romanzo? E che io, per qualche ragione, mi sono separato dal mondo della realtà per finire in quello della Crisalide d’aria? Come Alice caduta nella tana del coniglio? Oppure è il mondo della realtà che si è trasformato in accordo con la storia raccontata nella Crisalide d’aria? Quindi il mondo che esisteva prima- il nostro solito mondo con un un’unica luna – non esiste più da nessuna parte? Il potere dei Little People è legato a tutto questo?».”

Le vicende di questo secondo volume sono incentrate su una sera cruciale dove i nostri protagonisti vivono esperienze uniche e importantissime.

È una narrazione con una grandissima connotazione di surreale dove il mondo reale si confonde con un mondo parallelo, ci sono una concatenazione di eventi e di legami che si scoprono piano piano, è un libro che fornisce delle spiegazioni, sono convita che alla fine troveremo un bandolo della matassa ma non è immediato, è tutto graduale così ad esempio solo in questo volume (e quasi alla fine) scopriamo finalmente il contenuto de “La Crisalide d’aria” il libro diventato best seller e riscritto da Tengo e lo scopriamo perché Aomame lo legge e noi con lei. Finalmente abbiamo delle spiegazioni del mondo dei Little People, chi sono, cosa fanno e cosa vogliono: influenzano o meglio cercano di influenzare il mondo e ora il libro di Fukeari e riscritto da Tengo e divenuto best seller ne ha rivelato l’esistenza. Anche se la maggior parte delle persone pensa a un’opera di mera fantasia frutto dell’immaginazione di una ragazzina, ma noi sappiamo che quanto narrato è un parte di mondo è quel mondo 1Q84 di cui fanno parte i protagonisti e così lo sanno anche i Little People che se non possono impedire gli eventi possono però cercare di rimediare.


“Finita la lettura, Aomame, aveva la sensazione di capire perché quel romanzo fosse stato accolto così bene dal pubblico e venisse tanto letto. Che l’autrice fosse una bellissima ragazza di diciassette anni aveva senz’altro il suo peso. Ma ciò non sarebbe bastato a creare un bestseller. Il fascino del romanzo stava senza dubbio nelle descrizioni precise e piene di vita. Attraverso lo sguardo della bambina, il lettore poteva vedere in modo straordinariamente vivido il mondo che la circondava. Era la storia dell’esperienza irreale di una bambina vissuta in un mondo fuori dal comune, eppure c’era qualcosa che suscitava nel lettore un’empatia naturale, risvegliando zone assopite nel fondo della coscienza. Era per queste ragioni che le persone venivano trascinate nella lettura.
Alla sua splendida qualità letteraria probabilmente Tengo aveva contribuito in misura rilevante, ma Aomame non poteva perdersi nell’ammirazione. Doveva concentrarsi sul romanzo, mettendo a fuoco le parti in cui comparivano i Little People. Per Aomame quella era una storia reale che metteva in gioco questioni di vita o di morte. Era una sorta di manuale dal quale ricavare informazioni e conoscenze necessarie. Doveva comprendere, nel modo più preciso e concreto possibile, il significato del mondo in cui si era ritrovata a vivere.
La crisalide d’aria non era il frutto della libera fantasia di una ragazza di diciassette anni, come credevano tutti. Sebbene fossero stati cambiati molti nomi, la maggior parte di quanto veniva descritto era reale, erano esperienze che l’autrice aveva vissuto. Aomame ne era certa. Fukeari aveva riportato nel modo più esatto possibile le sue vicende personali. Perché voleva che tutti quei segreti nascosti fossero resi noti al resto del mondo. Per far conoscere al maggior numero di persone possibile l’esistenza dei Little People e di quello che stavano facendo.”

Mi viene da pensare quasi ad una sorta di lotta tra il bene e il male anche se i confini sono piuttosto labili e in questo scenario vengono coinvolti i nostri due protagonisti, Tengo e Aomame.

Altro elemento caratteristico della narrazione è il tempo dedicato agli eventi, talvolta in un riga passano settimane mentre altri aspetti vengono narrati e descritti per interi capitoli: in modo particolare la sera cruciale è descritta dettagliatamente per entrambi i protagonisti per più capitoli dove pochi momenti, un lasso di tempo breve di poche ore occupa capitoli interi, pagine e pagine: capitoli dove il tempo si dilata, quasi è sospeso, sono pagine profonde, dense di significato e riflessioni.

In questo volume secondo me è maggiore la quota di thriller e suspence, e spesso i singoli capitoli – che continuano ad essere dedicati alternativamente ai due protagonisti - si chiudono con un cliffhanger che tiene il lettore incollato alle pagine. Ora sappiamo molto di più sui protagonisti ma la domanda rimane la stessa, si incontreranno?

Ho letto e sentito dire spesso che Murakami è un autore che si ama o si odia e io contro tutte le previsioni me ne sono innamorata, apparentemente è un autore fuori dalla mia confort zone ma mi ha stregato la sua capacità di unire e miscelare reale e fantastico in modo così superbo.

Fatemi sapere nei commenti se avete letto 1Q84 e quali altri libri di Murakami mi consigliate.


venerdì 8 maggio 2026

LE SIGNORE IN NERO di MADELINE ST JOHN

TITOLO: Le signore in nero
AUTORE: Madeline St John     traduzione di: Maria Giulia Castagnone
EDITORE: Tea libri
PAGINE: 208
PREZZO: € 16
GENERE: letteratura australiana
LUOGHI VISITATI: Sydney anni '50


Le signore in nero di Madeline St John è un libro avvolgente e coinvolgente, estremamente scorrevole e godibile che ci catapulta nella vita di quattro donne nella Sydney degli anni ’50 affrontano temi (purtroppo) ancora attuali.

Lisa, Magda, Fay e Patty sono accomunate dell’essere commesse addette alla vendita di abiti da cocktail presso i grandi magazzini Goode’s, ma sono accomunate anche dall’essere donne e come tali rinchiuse dalla società entro certi stereotipi. In particolare il ruolo della donna dovrebbe essere solo quello di moglie e madre ed è lecito (socialmente accettato) che lavori solo finché nubile o tutt’al più finché non diventi madre.

È un libro che sa essere molto leggero, lo definirei una commedia molto bello ma che fa anche molto riflettere.

Abbiamo quattro protagoniste:

Lisa è una giovane ragazza che sta facendo un stage in attesa dei risultati della maturità e che sogna di andare all’università, il padre non capisce perché la figlia vuole studiare, non ne comprende l’utilità (!) nonostante sia molto brava e i colleghi si complimentano con lui. Lisa sa essere molto caparbia e determinata, ha il coraggio di mettersi in gioco e soprattutto di credere in se stessa e questo la rende forse la mia preferita.

Magda è un un po’ la pecora nera, è europea, viene definitiva come una pitonessa e infatti gestisce un reparto speciale, è sposata e vive una vita coniugale piuttosto paritaria, sogna di aprire un negozio tutto suo e con il marito organizza tante feste, è l’incarnazione dell’indipendenza e della modernità.

Patty è un giovane donna alla ricerca dell’uomo giusto o se vogliamo dell’amore, ha un passato da attrice e verrà presa sotto l’ala protettrice di Magda, che forse combina anche un incontro…

Infine Fay, sposata e desiderosa di una maternità, è intrappolata in un matrimonio deludente e il lavoro rappresenta la sua unica fonte di soddisfazione; il marito Frank è praticamente un inetto, almeno non è violento (cosa non così scontata).

Come dicevo è una lettura molto piacevole, semplice con capitoli brevi che invogliano il lettore a proseguire. Oltre alle questioni femministe emerge un aspetto che mi ha un po’ sconcertato (anche se a ben pensarci non mi stupisce) ed è una sorta di razzismo nei confronti degli europei, degli immigrati europei in Australia, ma vorrei dire gli australiani da dove vengono? Lo si nota in particolare nei confronti di Magda e dei suoi amici.

Voglio leggere altro di questa autrice che sa coinvolgere pur restando ‘leggera’, ho letto che le vicende sono vagamente ispirate alla sua esperienza (soprattutto la voglia di indipendenza ed emancipazione di Lisa).

“«Fay mi ha appena detto che hai superato brillantemente gli esami», disse Miss Jacob in tono pratico. «È vero? Non mi sorprende affatto. Immagino che non sarà una sorpresa neanche per te. Sei una ragazza sveglia, l’ho capito subito. È un piacere lavorare con te e mi dispiacerà quando te ne andrai. Frequenterai l’università, ovviamente. È logico. Una ragazza intelligente è una delle meraviglie del creato, non dimenticarlo mai. Tutti si aspettano che gli uomini siano in gamba e che le ragazze siano stupide o semplicemente delle sciocchine, pochissime lo sono, anche se molte si comportano come se lo fossero solo per far piacere ai maschi. Ma tu va’ per la tua strada, continua a comportarti da ragazza in gamba quale sei e fa’ vedere a tutti quel che vali. È la cosa migliore che puoi fare, tu e tutte le altre che popolano questa città e il vasto mondo. Be’ a questo punto non ci resta che continuare a vendere qualche abito da cocktail, non ti pare? Su diamoci da fare».”


Fatemi sapere se lo avete letto e cos’altro mi consigliate di St John. Vi aspetto nei commenti.


venerdì 21 novembre 2025

IL BOSCO DELLE VOLPI IMPICCATE di ARTO PAASILINNA

TITOLO: Il bosco delle volpi impiccate
AUTORE: Arto Paasilinna         traduzione di: Ernesto Boella
EDITORE: Iperborea
PAGINE: 279
PREZZO: € 17
GENERE: letteratura finlandese, letteratura nordica
LUOGHI VISITATI: Finlandia anni '80


Un libro tragicomico come tutta la produzione di Paasilinna (almeno quella che ho letto io), protagonisti strampalati ai margini della società.

Una storia di amicizia, di solidarietà, di redenzione.

Protagonista principale il gangster di professione Oiva Juntunen, che si sta godendo una vita da nababbo grazie ai lingotti d’oro che i suoi complici hanno rubato e che per questo stanno anche scontando la pena. Ma stanno per uscire e Oiva, che non ha la benché minima intenzione di dividere con i complici il bottino, si va a nasconde nella tundra finlandese. Qui incontra, fortunatamente, il maggiore Sulo Remes, che si è appena preso un anno sabbatico dal lavoro. I due stringono una collaborazione che si trasformerà in amicizia: si sistemano in un capanno di caccia in disuso e si dedicano alla ricerca di oro, che naturalmente Oiva trova sempre. Con i proventi trasformano il capanno in un lussuoso chalet con tanto di vasca da bagno. E quando alla loro porta si presenta Naska Mosnikoff, una novantenne fuggita ai servizi sociali che vogliono metterla all’ospizio non ci pensano due volte ad ospitarla. Ma le avventure sono tante anche perché, mi pare ovvio, gli ex complici di Oiva non ci stanno a perdere la loro quota...

Tra i protagonisti di questa storia va menzionata la natura: la tundra della Lapponia più desolata lontano da tutto e tutti.

È una storia di redenzione, solidarietà e amicizia. Tragicomica ma molto profonda, con un ruolo fondamentale giocato dalla natura e dal suo potere salvifico (tema molto caro all’autore).

Questo libro è uscito nel 1983, è più vecchio di me ma è estremamente godibile. Paasilinna è un autore nordico tra i più conosciuti e apprezzati anche quello che io ho letto di più e che voglio continuare a conoscere. Mi piace il suo essere divertente/dissacrante e ironico, tagliente critico verso la società.

Lo conoscete? Vi aspetto nei commenti.