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venerdì 7 agosto 2026

IL LADRO DI MERENDINE di ANDREA CAMILLERI

TITOLO: Il ladro di merendine
AUTORE: Andrea Camilleri
EDITORE: Sellerio
PAGINE: 247
PREZZO: € 12
GENERE: letteratura italiana, giallo, giallo della serie del Commissario Montalbano
LUOGHI VISITATI: Vicata (cittadini immaginaria della sicilia)


Il ladro di merendine di Andrea Camilleri è il terzo volume della serie sul commissario Salvo Montalbano. Io sono una grande fan della serie tv e ho deciso di leggere anche i romanzi e di seguirne l’ordine cronologico.

Continuiamo la conoscenza di Montalbano e approfondiamo anche la sua vita privata soprattutto il rapporto con i genitori (aspetto che non mi ricordavo dalla serie dove però lo conosciamo “solo”).

Venendo alla parte di giallo di indagine siamo di fronte ad una storia piuttosto intricata e con diversi casi da risolvere.

Anzitutto un peschereccio di Mazzara del Vallo è stato attaccato da pirati tunisini ed è rimasto ucciso un marinaio, un ragazzo tunisino al suo primo giorno di lavoro. Di questo caso se ne occupa Mimì Augello anche se poi la palla passerà alla capitaneria di porto di Mazzara.

C’è poi il caso di un anziano trovato accoltellato nell’ascensore del suo palazzo, Aurelio Lapecora: un ex commerciante ormai in pensione anche se da qualche tempo aveva ripreso ad andare allo “scagno” (ufficio). Inoltre risulta scomparsa anche una ragazza tunisina, Karima, che fa le pulizie per vari vecchietti di Vigata tra cui anche Lapecora.

E infine c’è il caso del ladro di merendine che dà il titolo al romanzo.

“«Armi?» spiò Augello.
«Armi? Che armi?» sbalordì per una ttimo Montalbano.
«Mah, non so, siccome la cosa mi pare seria, pensavo…»
«Ma chi dobbiamo pigliare?» intervenne Fazio.
«Un ladro di merendine».
Nella càmmara non si sentì più respirare. Ad Augello apparve sulla fronte un velo di sudore.
«È da un anno che gli ripeto di farsi visitare» pensò.” Pag 99

 

La parte investigativa è bella intricata e complessa, ci sono più piste da seguire e forse far collimare inoltre si intromettono anche poteri forti come i servizi segreti.

Come dicevo all’inizio continuiamo la conoscenza di Salvo Montalbano un uomo piuttosto burbero ma molto umano, molto meteoropatico, un grandissimo buongustaio appassionato di buona cucina e anche di letteratura. Ha una propria morale e un senso della giustizia molto reale ed effettivo (molto più di quello “legale”). Emergono molto forti l’amicizia che lo legano al suo vice Domenico detto Mimì Augello e l’amore per la fidanzata Livia.

La narrazione è come sempre basata su un linguaggio particolare inventato da Camilleri, un mix tra italiano siciliano e invenzione, è un bel racconto del quotidiano e non mancano tanto sarcasmo e tanto cinismo.

Mi piacciono molto le “avventure” di Montalbano e non vedo l’ora di tornare a Vigata.

Fatemi sapere se lo conoscete e se avete letto questo specifico romanzo. Vi aspetto nei commenti


giovedì 31 agosto 2023

LA FORMA DELL' ACQUA di ANDREA CAMILLERI

TITOLO: La forma dell'acqua
AUTORE: Andrea Camilleri
EDITORE: Sellerio (collana La Memoria)
PAGINE: 173
PREZZO: € 10
GENERE: letteratura italiana, giallo, primo volume di una serie
LUOGHI VISITATI: Sicilia, paesino immaginario di Vigata
acquistabile su amazon: qui (link affiliato)

 

 

La forma dell’acqua di Andrea Camilleri è il primo romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano.

Un caso tanto semplice da non essere nemmeno un caso. Un omicidio o meglio un morto di morte naturale, ma la persona del morto, il luogo e la situazione di ritrovamento assurdi per l’uomo che era, lasciano il commissario Montalbano perplesso, sconcertato, direi “non persuaso” e con la voglia e la necessità morale di andare in fondo alla questione.

Un uomo potente, influente come l’ingegnere Luparello che da decenni gestisce gli appalti pubblici e privati, che ha contatti con le persone che contano nella politica nazionale va a prostitute alla “Mannara” dove vanno i poveracci? Montalbano non si lascia ingannare e dipana questo mistero, vuole capire chi e perché ha messo in scena quel teatrino…

È il primo libro dove compare il commissario Montalbano, il primo di una lunga serie e iniziamo a fare la conoscenza di questo personaggio e di tutti quelli che popolano la sua vita.

Salvo Montalbano è commissario di polizia e presta la sua attività presso il commissariato di Vigata, e vive nella frazione di Marinella nella sua casetta affacciata direttamente sul mare. È un appassionato di cucina e di lettura e ha un fidanzata di nome Livia che però vive a Genova, lei vive e lavora lì, intrattengono una relazione a distanza, chissà come si sono conosciuti? Io essendo fan della serie tv lo so già però trovo che sia un elemento interssante e curioso da scoprire nel corso della lettura dei romanzi.

Montalbano è “uomo di liggi” ma soprattutto è un uomo di giustizia e la antepone a tutto. È un bravo poliziotto, trova la soluzione al caso anche se non emergerà ufficialmente, è un uomo e un poliziotto che segue la sua coscienza e il senso della giustizia, è un uomo vero con i suoi difetti e le sue manie, i suoi pregi.

È scontato ma è bene dirlo dai romanzi di Camilleri è stata tratta la serie tv rai de “Il Commisssario Montalbano” con Zingaretti nel ruolo del protagonista e io sono una superfan. Quindi per me - fan della serie - è come tornare a casa e ritrovare tanti amici, per ciascuno associo volti, voci ed espressioni.

Incontriamo subito alcuni dei personaggi iconici come il dott. Pasquano (il medico legale, tra lui e Montalbano c’è un rapporto “burrascoso” ma di grande rispetto), il vicecommissario Mimì Augello (un dongiovanni incallito e amico personale di Montalbano), il fidato ispettore Fazio giusto per citare i più noti.

I fatti si svolgono a Vigata, una cittadina immaginaria nell’immaginaria provincia di Montelusa che nella realtà corrispondono alla provincia di Agrigento e a Porto Empedocle, la città natale di Camilleri. Ho letto che Montelusa è un nome con cui Pirandello chiamava Agrigento (anche lui originario di queste zone) e quindi la scelta di Camillerei è un omaggio al conterraneo vincitore del Nobel.

La curiosità maggiore riguarda il nome del personaggio di Camilleri: Montalbano è un omaggio allo scrittore spagnolo Manuel Vazquez Montàlban, in alcune interviste Camilleri spiega che durante la stesura di romanzo era in difficoltà e lo aiutò un libro dello scrittore spagnolo, che tra l’altro è il creatore di un altro investigatore famosissimo Pepe Carvalho

Da sempre avevo la curiosità di incontrare anche il “Montalbano scritto”. Uno dei freni era la paura della “lingua” perché Camilleri per Montalbano ha coniato un vocabolario nuovo: un mix di dialetto siciliano e parole d’invenzione. Ma alla prova dei fatti, praticamente dal primo paragrafo, non ho incontro particolari difficoltà forse proprio per la mia conoscenza “cinematrografica” così già so che ad esempio “taliare” significa guardare oppure “scantare” significa spaventare.
Avevo già letto qualcuno dei racconti con Montalbano protagonista che escono nelle raccolte tematiche di racconti gialli edite Sellerio. Ora ho la certezza che mi piace molto anche il Montalbano scritto e voglio recuperare tutti i libri. E anche se la storia, nel senso delle vicende di fondo (perché poi le singole indagini non le ricordo certo tutte), la conosco già voglio comunque seguire l’ordine di uscita.

Fatemi sapere nei commenti se conoscete Montalbano.