venerdì 12 giugno 2026

FERROVIE DEL MESSICO di GIAN MARCO GRIFFI

TITOLO: Ferrovie del Messico
AUTORE: Gian Marco Griffi
EDITORE: Laurana Editore
PAGINE: 824
PREZZO: € 22
GENERE: letteratura italiana, libro enciclopedico
LUOGHI VISITATI: principalmente Asti 1944







“Se c’era una cosa che mi piaceva dell’essere un soldato semplice, quella cosa era che in ogni circostanza c’era sempre qualcuno di grado superiore pronto a dirti quel che andava fatto, anche se quel che andava fatto, nove volte su dieci, era un’inutile perdita di tempo. Eppure con gli anni mi ero reso conto che perdere tempo era precisamente ciò che desideravo. Guardare la vita scorrere come una pelle d’acqua sopra  le pietre lisce del tempo che accade, del mondo che marcia senza bisogno alcuno dell’intervento di Magetti Francesco.”

Ferrovie del Messico di Gianmarco Griffi è un libro pazzesco e difficile da recensire. È un libro enciclopedico e citazionista, un libro pieno di avventure più o meno assurde, con tantissime “digressioni” capitoli dedicati a qualcosa di diverso dalla storia del nostro protagonista, talvolta sembrano capitoli buttati li a casaccio quasi, ti chiedi che centra? Dove vi vuol portare?

Partiamo dall’inizio e cioè dalla base del libro, dalla nostra storia e dal nostro protagonista: siamo ad Asti nel 1944 a (Fran)Cesco Magetti, milite della guardia repubblicana ferroviaria (più per caso che per convinzione) è stato assegnato un compito a quanto pare fondamentale per le sorti della seconda guerra mondiale: tracciare o se vogliamo ricostruire la mappa delle ferrovie del Messico, l’ordine arriva dall’alto, molto in alto e a cascata di ufficio in ufficio è arriva a Magetti. Da qui iniziano una serie di avventure rocambolesche e pazzesche perché da qualche parte deve iniziare a disegnare la mappa e così va alla biblioteca e poi al cimitero e poi da un samoano.

Ma queste avventure sono intervallate con capitoli dove i protagonisti sono altri.

È un libro “difficile” e lo dico tra virgolette perché è sicuramente un libro che richiede impegno, attenzione e pazienza (tanta pazienza) perché ci troviamo di fronte a capitoli che almeno apparentemente non centrano nulla ad esempio ce n’è uno dedicato a una fabbrica di colori a Dresda (e non è una fabbrica normale) oppure uno dove Hitler si taglia i baffi (!). È un libro che parla davvero di tantissime cose (come dico all’inizio è enciclopedico) si parla dell’Italia delle seconda guerra mondiale, della vita nella Repubblica di Salò, di partigiani, di amore, di leggende e miti nordici, di guerre d’indipendenza latino-americane, perfino di insetti.

Abbiamo una narrazione tragicomica e picaresca, che sa essere anche molto divertente e spassosa ma al tempo stesso anche profonda e tocca tematiche importanti.  

È un libro che può spaventare per la mole e per le digressioni e lungaggini varie che sono belle numerose ma anche se all’inizio sembra senza senso poi alla fine tutto acquisisce un perché e ti trovi a dire wow, cosa ho appena letto. Infatti il libro ha avuto un successo strepitoso soprattutto grazie al passaparola di librai e lettori.

Il romanzo si divide in due parti, la seconda è tipo una facciata o una riga o un paragrafo (controllare) dove si rimanda a un seguito, che inutile dirlo non vedo l’ora di leggerlo. Mi è parso di capire che il seguito sia Digressioni uscito nel 2025.

A me è piaciuto molto e non posso fare altro che consigliarlo.

Vi aspetto nei commenti per sapere se lo avete letto.


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