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venerdì 22 marzo 2024

KILLERS OF THE FLOWER MOON - FILM

TITOLO: Killers of the Flower Moon
 REGISTA: Martin Scorzese
ATTORI PRINCIPALI: Leonardo Di Caprio, Robert De Niro, Lily Gladstone 
DURATA: 206 min
GENERE: film documentario / western
AMBIENTAZIONE: cittadina di Fairfax Oklahoma USA anni '20


Un film documentario che è l’adattamento cinematografico del saggio Gli assassini della terra rossa di David Grann che si basa su una storia vera.

Agli inizi del Novecento nella riserva indiana degli Osage a Fairfax in Oklahoma viene scoperto il petrolio. Gli indiani riescono a farsi attribuire di diritti e si trovano improvvisamente molto molto ricchi. Ma al tempo stesso anche facili prede e vittime di approfittatori e truffatori di ogni sorta. Verso gli anni ’20 iniziano a susseguirsi una serie di morti – più o meno accidentali – nella comunità indiana e nessuno fa nulla per indagare, dovranno passare anni e il numero di vittime diventare sempre più elevato perché intervenga il governo federale mandando l’FBI, a seguito che una delegazione Osage si è recata a Washington. Emergerà un sistema rodato per eliminare gli indiani o almeno alcuni di essi a tutto vantaggio di chi questo sistema lo gestisce, non è uno spoiler perché si vede subito che gli indiani vengono uccisi da dei bianchi.

Il film si apre con l’arrivo a Fairfax di Ernest Burkhart (interpretato da Leonardo Di Caprio) reduce della prima guerra mondiale che si trasferisce qui a vivere con lo zio, William Hale detto Re. Hale (interpretato da Robert De Niro) si atteggia e professa grandissimo amico e benefattore ed estimatore degli Osage, ma bisognerà vedere nei fatti se è proprio così. Ernest inizia a fare qualche lavoretto e in particolare farà l’autista, durante il suo lavoro conosce una ragazza indiana Mollie Kyle (interpretata da Lily Gladstone) e se ne innamora e i due si sposeranno. Zio Hale approva pienamente il matrimonio non solo perché è un grande amico della famiglia Kyle ma anche perché questa famiglia è titolare di moltissimi diritti petroliferi, e come capiamo da subito Hale è molto interessato ai tornaconti economici al di là della facciata che mostra.

Fin dall’inizio del film vediamo che diversi Osage muoiono, in circostanze tutt’altro che naturali, ma le autorità locali sono corrotte e non indagano, nonostante vari tentativi della comunità Osage le cose non migliorano e si arriva ad un crescendo di paura e violenza che porterà Mollie, ormai gravemente malata, a recarsi a Washington con una delegazione Osage, dove riescono a parlare con il presidente. Le cose iniziano a cambiare con l’arrivo dell’FBI, una squadra guidata dal detective Tom White (interpretato da Jesse Pkemons) che iniziano ad indagare in modo serio e approfondito fino a scoprire la verità.

La verità non è una sorpresa la si capisce praticamente da inizio film e noi vediamo molte cose che succedono, del resto non è un giallo, ma è molto interessante vedere sia i metodi di indagine sia in generale il comportamento delle persone coinvolte, perché le vicende narrate vanno avanti per diversi anni.

A me il film è piaciuto molto, è una sorta di documentario su un fatto vero quindi lo trovo perfetto per chi ama i casi di cronaca ma anche a chi ama la storia. Alla fine viene dato conto di tutto ciò che succede dopo il processo ai vari protagonisti e viene fatto con un espediente che ho trovato curioso: uno show radiofonico dove si raccontano casi di cronaca, con tanto di orchestra per gli effetti sonori, un qualcosa che mi fa molto anni ‘40 o ’50 e che potrebbe a sua volta mostrare un reale format di intrattenimento.

Il film è diretto da Martin Scorzese (che tra l’altro compare anche in una scena), dura oltre le tre ore, vanta un cast stellare (i protagonisti principali sono tutti interpretati da attori famosissimi come Di Caprio e De Niro) e numerose nomination agli Oscar e ai Golden Globe (vinto da Lily Gladstone come miglior attrice in un film drammatico).

Fatemi sapere nei commenti se lo avete visto?